Perché non si risolve il problema della violenza e la connessione con la politica

La destra tradizionale ha un tradizionale modo di opprimere le donne molto riconoscibile, mentre è molto meno chiaro quanto il principio di parità e uguaglianza portato avanti ormai da molti anni dalla sinistra liberal-pop è perfino più pervasivo e feroce: le donne, cioè la differenza, semplicemente la nega e la cancella rendendo tutto equivalente.

Cioè impedisce perfino la possibilità di una affermazione soggettiva.

In sostanza si tratta del solito uso del corpo
delle donne e dei bambini come terreno di scontro per la definizione delle gerarchie di
potere maschili.

Laura Di Mascolo

La destra le rende un incrocio tra veline e tirapiedi. La sinistra le usa per farsi propaganda ma all’atto pratico se ad oggi ci avesse messo veramente l’impegno, saremmo un paese civile.
Il M5S sta con le idee molto confuse per una mancanza di conoscenza della storia delle donne e anche francamente delle dinamiche femminili. Resta comunque molto intriso di patriarcato nonostante le apparenze. E anzi rischia per una ignoranza rappresentata sopra di equivalersi alla sinistra, soprattutto perché non ascolta.
E poi abbiamo la Lega. La cui posizione verso le donne è riassumibile in tre cose:

Il ferro da stiro della Isoardi
Il lampione di Salvini
E il consigliere regionale Romeo che dice che le donne non vogliono fare gli straordinari perché preferiscono crescere i propri figli. E pensate un po’, lo vede anche come una bestemmia.

Questo è l’humus su cui le donne, quelle che rivendicano parità senza che l’altro sesso si senta in diritto di schiacciarle, o ridurle a tappezzeria o corpicini gonfiabili per il bunga bunga, né donne in carriera aride per forza, sono costrette a tirare fuori le unghie.
Sicché il vulgo maschile che non è abituato a questa modalità del femminile che non sta più a fare la Biancaneve in attesa del principe che la sveglia e che non si accontenta più delle briciole, è totalmente inadeguato a recepire il cambiamento.

C’è un piccolo e sottile problema quindi alla parità. Che noi donne abbiamo scelto la strada e siete voi che vi dovete adattare al cambiamento. Tutt’al più se preferite le servette e le veline non mancherete di avere sempre adepte, non sarà però più la norma.

Michela Diani

#dirittidelledonne #movimentodelledonne

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