Senza cultura siamo perduti eppure non lo capiamo

‘ Fasti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”       

Dante 

Nonostante questo pensiero del sommo poeta sia ripetuto ovunque e il suo senso apprezzato almeno a parole, nella realtà di tutti i giorni, nulla è più bistrattato della cultura. Se ne ha ben poca cura, ben poca stima, rispetto a quanto le sarebbe dovuto.

Pare che le priorità dell’italiano medio siano ben altre. Forse l’efficienza lavorativa, forse l’hi-phone dell’ultima generazione, forse il numero di followers che ti rendono influencer, ma ben poco la cultura che dirige le nostre vite, giacché è di fatto la cultura che modella e plasma le nostre esistenze, che ci lavora come la creta o l’argilla e che di dà una forma nell’esistenza che abitiamo e nello spazio che occupiamo.

Io credo invece occorra partire da qui, dalla cultura. Diversamente, nessun passo avanti nella società si potrà fare, né una società migliore potrà essere pensata.

Per cultura non intendo l’accumulo di informazioni senza la sua assimilazione nella nostra vita.

” La biblioteca non è un santuario per il culto dei libri.
Non è un tempio dove l’incenso letterario deve essere bruciato o la propria devozione al libro rilegato si esprime in un rituale.
Una biblioteca, dovrebbe essere la sala parto per la nascita di idee, quindi un posto dove la storia viene alla luce.”

Norman Cousins

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